Pensieri & Parole – La raccolta del seminato.

PENSIERI & PAROLE

Di ALESSANDRO BIAGI

MAR_5554Sono passate le ore, anche i giorni, smaltire la delusione per un sogno svanito a pochi secondi dal traguardo non è stato facile. Anzi, molti non l’hanno proprio smaltita. Si è cercata la ricetta per metabolizzare la sconfitta, per esorcizzare la più atroce delle beffe, speculare a quella della passata stagione. Potrebbe però aiutare a prendere il risultato con maggiore serenità, la constatazione che in fondo i canarini hanno raccolto ciò che hanno seminato. Siamo infatti sicuri che il Frosinone meritasse la A più del Parma? Siamo sicuri che la meriti più del Palermo, del Bari o del Perugia? Gli scontri diretti dicono di no. Ma non solo quelli. I canarini nel corso della stagione hanno avuto più volte in mano il pallino del gioco, le redini del proprio destino, ma non hanno saputo sfruttarlo. La partita contro il Foggia è stata la summa del tutto. I pugliesi, al di la dei miracoli del portiere olandese Nopper, non hanno fatto cose trascendentali per vincere la partita. Mazzeo, complice le scivolate e le incomprensioni della retroguardia canarina, si è trovato il pallone tra i piedi davanti la porta, in un punto dove sbagliare è più difficile che far gol. Poi, dopo il più clamoroso degli autogol, sempre i foggiani (hanno fatto tutto loro), dopo aver graziato Vigorito in un paio di occasioni, si sono visti servire su un vassoio d’argento, dalla squadra che aveva un piede e mezzo in Serie A, a pochi secondi dalla fine, il più facile dei contropiedi in conseguenza del quale Forleo non poteva far altro che gol. Insomma, mai come in questo caso deve valere l’adagio che, chi è causa del suo male, deve piangere solo se stesso. A questo aggiungiamo che il Frosinone non ha certamente espresso il gioco più bello del campionato, anzi. Che le sue avversarie dirette gli sono state superiori. Che nel complesso il suo organico non ha dimostrato di avere quel quid in più che molti, forse troppo ottimisticamente, immaginavamo avesse. Ora rimane la lotteria dei playoff, nei quali, per mille motivazioni, soprattutto psicologiche, il Frosinone parte sfavorito. Giusto allora pensare, prendendo spunto dalle parole del presidente Stirpe, ad un Frosinone con il ruolo di mina vagante, che non ha oramai nulla da perdere. Del resto, quello che c’era da perdere, i canarini lo hanno già perso.

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3 pensieri riguardo “Pensieri & Parole – La raccolta del seminato.

  • 19 Maggio 2018 in 21:26
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    Rivediti il film della stagione,episodi,sviste arbitrali,infortuni, e anche Gilardino che Calcia alle stelle un rigore Di proposito. Ora ti rifaccio la domanda: ha meritato Di più il Parma solo per un goal di differenza negli scontri dimette?

    Risposta
    • 19 Maggio 2018 in 21:31
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      Rivediti il film della stagione,episodi,sviste arbitrali,infortuni, e anche Gilardino che Calcia alle stelle un rigore Di proposito. Ora ti rifaccio la domanda: ha meritato Di più il Parma solo per un goal di differenza negli scontri diretti?

      Risposta
      • 20 Maggio 2018 in 10:33
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        La stagione di 42 partite è fatta di centinaia di episodi per tutte le squadre. Il Frosinone poteva e doveva chiudere i conti. Non l’ha fatto.

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