L’intervista – Intervista ad Alessandro Padovani, allenatore-giocatore del Ceccano dopo la vittoria in campionato.

“E’ stata una fantastica cavalcata”

Non si sbilancia circa il suo futuro: “Adesso pensiamo a festeggiare e a dare una grossa mano all’associazione “Altre…Menti” con la Partita del Cuore dell’8 giugno, poi vedremo il da farsi”

Padovani AlessandroCECCANO – La prima volta non si scorda mai, recita un vecchio detto. E mai come questa volta si addice ad Alessandro Padovani il quale, oltre a scendere ancora in campo e dare il suo contributo per la causa a quasi 40 anni, ha guidato, con la fattiva collaborazione di Fabiano Bragaglia, il Ceccano alla vittoria nel girone I di Prima categoria, centrando quindi il ritorno in Promozione. Doveroso pertanto con lui ripercorrere i momenti salienti della stagione appena conclusa domenica scorsa con la trasferta a Collepardo. “L’andamento del campionato tutto sommato è andato bene – esordisce Alessandro Padovani – Sono state mantenute le aspettative di vincere il girone. Ma non è stato facile. Ci sono state difficoltà, tra cui quella di integrare un gruppo già esistente, con giocatori quasi tutti di Ceccano, fatta eccezione per Fratini e Mancini. Inizialmente si pensava solo a giocare a basta. E invece non è stato così perché il campionato è lungo e tutti si sono resi utili alla causa. Una volta acquisiti questi concetti, specie nel ritorno, si è visto il gruppo capace di andare fino in fondo e tagliare il traguardo vittorioso, rendendo merito anche allo Sporting Pontecorvo che ha saputo tenerci testa fino alla fine”.

La tua prima volta anche da tecnico? “Sicuramente non era facile giocare e, nello stesso tempo, guidare la squadra, perché bisognava vedere tante cose stando in campo, anche per valutare la prestazione dei compagni. E’ stata comunque un’esperienza positiva. E’ stato di grande aiuto comunque l’amico fraterno Fabiano Bragaglia perché mi ha dato una grossa mano a 360 gradi. Lo ringrazio in modo particolare perché è stato sempre presente, soprattutto nei momenti difficili e ci ha messo la faccia”.

Cosa ha contribuito maggiormente al raggiungimento di questo traguardo? “Nel calcio si dice che tutti sono utili, nessuno indispensabile. Beh, nel nostro caso, Alessio Carlini ha fatto la differenza non solo a suon di gol, ma anche per come ha aiutato la squadra, in termini di qualità, nel finalizzare il gioco, consentendo agli altri attaccanti di andare a segno. E poi il grosso contributo dei giovani i quali non si sono mai risparmiati. Si sono sempre fatti trovare pronti e a disposizione”.

Doverosi anche i ringraziamenti? “In cima alla lista ci metto Sergio Milo il quale mi ha dato la possibilità di allenare la squadra della mia città. E poi, come ho già detto, Fabiano Bragaglia per la collaborazione. Infine un grazie speciale a tutti i giocatori che si sono impegnati al massimo per raggiungere l’obiettivo prefissato”.

Prima del “rompete le righe” il Ceccano è atteso all’importante impegno dell’8 giugno per festeggiare la promozione e per la “Partita del Cuore”? “Ci sarò sicuramente, anche come… vecchia gloria. Festeggeremo il salto in Promozione con tanti ex giocatori che hanno vestito la maglia rossoblu. Ma dovrà essere soprattutto un momento di partecipazione e solidarietà verso l’associazione “Altre…Menti” che abbiamo sostenuto anche durante la stagione. Anzi approfitto per rinnovare l’invito ai miei concittadini e ai tanti sportivi affinché contribuiscano alla raccolta fondi attraverso l’acquisto dei biglietti al costo di 3 euro l’uno. Un piccolo gesto per dare una grande mano ai tanti ragazzi autistici che hanno bisogno di sostegno e aiuto di tutti”.

Cosa ti auguri per il futuro? “Ad oggi è prematuro pensare a ciò che farò – conclude Alessandro Padovani – Nei prossimi giorni incontrerò la società e valuteremo il da farsi. Adesso è tempo di festeggiare e, quindi, godiamoci questo fantastico momento”.

Tommaso Cappella-Ufficio Stampa Ceccano Calcio 1920

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