Ciclismo – Domenica ad Isola del Liri si pedala con la Ciclostorica.

E’ tutto pronto ad Isola del Liri per l’attesa quarta edizione della Ciclostorica “Dalle cascate al lago”, organizzata con la consueta accuratezza dalla Ciclistica Isola del Liri Leone Team nell’ambito di “Isola Liri BIKE Festival” con i patrocini del Comune e della Pro Loco di Isola del Liri. La manifestazione cicloturistica non competitiva si svolge sotto l’egida della Federazione Ciclistica Italiana ed ha l’obiettivo di far rivivere biciclette d’altri tempi sulle strade della media Valle del Liri e della Val Comino. Il ritrovo per i partecipanti è fissato Domenica 17 Ottobre alle ore 7 in Piazza XX Settembre per le operazioni preliminari della ciclostorica mentre la partenza verrà data alle 9 in Corso Roma.

I percorsi sono due di diversa lunghezza e con diverse difficoltà tecniche; il primo è lungo 39 km circa con 317 mt di dislivello e parte da Isola del Liri, dove è basata tutta la manifestazione, fino a Posta Fibreno e ritorno passando da Sora. Il secondo, è lungo circa 82 km con 1100 mt di dislivello e si inoltra in Val Comino fino a raggiungere il Lungo Melfa, toccando praticamente tutti i borghi più belli di questo fantastico territorio. Fontechiari, Casalvieri, Atina, San Donato, Alvito e Vicalvi. E, ovviamente le altre località come Posta Fibreno, Broccostella, Sora e Isola del Liri comuni ai due percorsi che in parte si sovrappongono. L’arrivo è posto in una posizione suggestiva in via della Cascata .

Fiermonte Merolle

La Ciclostorica 2021 è dedicata ad un’appassionato del ciclismo isolano scomparsa di recente: Fiermonte Merolle, grande sostenitore della manifestazione sin dal primo anno .

La regola principale della manifestazione riguarda la bicicletta con cui si partecipa all’evento. Si può partecipare con biciclette di costruzione precedente al 1987, sia da corsa che da passeggio. Per i più tecnici e addentro alle cose del ciclismo eroico una bici da corsa, per essere considerata d’epoca e poter essere utilizzata in questo tipo di manifestazioni, deve avere alcuni requisiti essenziali; in particolare deve avere le gabbiette con le cinghie di cuoio ai pedali, i fili dei freni esterni al nastro manubrio e le leve del cambio sul tubo obliquo del telaio. Per i meno tecnici invece, può essere utilizzata qualsiasi bici da passeggio purchè costruita prima degli anni 80. Magari una bellissima bicicletta con i cosiddetti freni a bacchetta oppure una fantastica Graziella, un vero e proprio mito degli anni 60 e 70 che molti di noi hanno usato e che è ancora presente in molti garage… a volte ben tenuta, a volte coperta di polvere ma sempre pronta a partire… 

Insomma, stabiliti pochi requisiti di base, l’importante è pedalare come i ciclisti di una volta, meglio con un abbigliamento adeguato e coerente con il periodo storico di costruzione della bicicletta utilizzata.

Ben tre ristori saranno approntati dall’organizzazione lungo i tracciati. Uno di questi sarà caratteristico perché ospitato all’aperto nella vigna di cabernet di Casale Caira, uno dei più noti produttori locali. Infatti, una delle finalità di questo tipo di manifestazioni è proprio la promozione di tutte le tipicità del territorio oltre gli aspetti ambientali e naturalistici che, certamente non mancano e che hanno sempre dato grande soddisfazione ai partecipanti. 

Al termine e insieme all’immancabile pranzo, anche due premi assegnati da una giuria presieduta dalla Sig.ra Caterina, vedova di Fiermonte. Il premio “eleganza – la bici più bella” è selezionato tra coloro che espongono la propria bicicletta senza partecipare alla pedalata. Il premio “coerenza – bici e abbigliamento” è selezionato tra coloro che saranno alla partenza della ciclostorica. 

Eccellenti le collaborazioni avviate dagli organizzatori con altri eventi simili anche in prospettiva futura.

Da un lato la Ciclostorica “dalle cascate al lago” fa parte di un circuito denominato “Ciclostoriche del Sud – Giro delle Regioni” che comprende la consolidata collaborazione con la Marittima di Scauri oltre alla Maleventum di San Giorgio del Sannio e la Vulcanica di Napoli. Collaborazioni, queste, che certamente favoriscono l’afflusso di numerosi partecipanti anche da altre regioni.

Dall’altro viene testato quest’anno un percorso di 200 km e 2500 mt di dislivello con una pedalata in solitaria di Patrizio Rossi denominato #neiluoghidicicerone che si vuole far diventare un percorso permanente nelle prossime edizioni.

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