Pensieri&Parole – A FERRARA PER NON PERDERE IL TRENO…

Di Alessandro Biagi

L’obiettivo, o microobiettivo per dirla alla Longo, è quello di non lasciarsi staccare dal treno salvezza, di non vedersi condannati alla retrocessione ancora prima della fine del girone di andata. Questo per onorare il campionato, ma soprattutto per avere la chance di affrontare la seconda parte della stagione in condizioni di migliore competitività, magari con quegli innesti di spessore che non ci sono stati nel mercato estivo, ma imprescindibili per giocarsi la salvezza alla pari o quasi con le dirette rivali. Per farlo ci vorrebbe un’impresa, o meglio una serie di imprese. Crederci, nonostante la deprimente classifica odierna, non costa nulla e, aggrappandosi agli indubbi miglioramenti che ci sono stati nelle ultime giornate, credere che già da oggi a Ferrara si possa fare quel passo che possa permettere ai giallazzurri ed ai loro tifosi di continuare a sperare è legittimo. Per farlo c’è bisogno di punti, possibilmente pesanti, perché il gap con la zona salvezza è già corposo. Per farlo ci sarà bisogno anche di uomini all’altezza della situazione e, nella ampia rosa di questo Frosinone 2018-’19 sembra che un primo passo verso la realizzazione di questo obiettivo sia stato quello di ricorrere ai veterani della casacca giallazzurra. Speriamo che possa bastare per trovare quella svolta alla stagione. A Ferrara il Frosinone troverà un’avversaria che rappresenta anche un esempio di programmazione. In un ambiente per molti versi vicino a quello ciociaro, sia per seguito che per calore, la società estense, sfruttando l’onda lunga della clamorosa promozione del 2017, ha saputo salvarsi cominciando con un mercato non particolarmente dispendioso, con pochi ingaggi ma di qualità (Borriello e Paloschi), sfruttando anche il talento del gioiellino allevato in casa, Manuel Lazzari, arrivato oggi a stime da capogiro (si parla di 20 milioni di euro). Oggi però la Spal sarà solo un’avversaria da battere, con la consapevolezza che l’impresa è difficile ma tutt’altro che impossibile.

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