Frosinone Calcio

Pensieri& parole …  Frosinone - Perugia 

Di Alessandro Biagi

NERVI SCOPERTI

MAR 1016Non solo quelli di Danilo Soddimo che facendo la mossa di passeggiare con i tacchetti sul corpo di Colombatto si è fatto cacciare rimediando tre giornate di stop (ammesso che Longo lo avesse riproposto nel futuro immediato). Non solo quelli di Terranova che non ricevendo applausi per la sua scialba prestazione, ha pensato bene di rivolgerli all’arbitro Ghersini, imperfetto anche lui e che di sfortuna ai giallazzurri ne porta non poca considerato che arbitrò anche il nefasto Frosinone-Carpi dello scorso 29 giugno. Se i nervi sono quelle strutture che hanno il compito di portare informazioni dal sistema nervoso centrale a quello periferico e viceversa, la sensazione è che i nervi del Frosinone, e le informazioni che portano, siano stati scoperti. Le squadre che affrontano i canarini hanno imparato ad intercettare queste informazioni rendendo la vita meno facile ai canarini. Hanno capito che il Frosinone preferisce attendere l’avversario e colpirlo in fase di interdizione ed adottano una tattica speculare. Hanno capito che contro la classe dei canarini, soprattutto dei propri attaccanti, bisogna “buttarla in caciara”, toccare i loro nervi, anche nel senso letterale del termine, farli cadere in quelle tentazioni di reazione che giocatori sanguigni come Soddimo e lo stesso Dionisi, spesso stentano a controllare. Così è stato contro il Perugia nel caso di Soddimo che stava realizzando una prestazione eccezionale e che invece ha abboccato come un pesciolino alle provocazioni degli avversari. Ora Longo, il cui unico neo contro il Perugia è stato forse quello di ritardare oltremodo l’innesto di energie nuove, sa che deve lavorare di più anche su questo. Dovrà essere aiutato dal suo staff e dalla dirigenza, perché questi nervi scoperti sono molto probabilmente costati un allungo in classifica, un colpo preparatorio al ko per tutte le altre avversarie. Ora invece siamo nel pieno della bagarre, con l’aggravate del ritorno di una squadra come il Bari che ha struttura forza e determinazione per finalizzare la sua rincorsa e di un Palermo che prima o poi chiuderà il suo ciclo no. I nervi dei canarini devono tornare a coprirsi. Il bagno di umiltà portato dal Perugia potrebbe servire anche a questo e già contro la Cremonese si avrà prova della maturità e solidità dei fasci di assoni giallazzurri.

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