Federazione Italiana Bocce (FIB)

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GARA BOCCE FEMMINILE

Il settore femminile nel Lazio c’è, e si fa sentire. Stavolta però non si parla di numeri generali, intesi come quantità di tesserate, ma di qualità in funzione della quantità di certo non inebriante in valore assoluto. Insomma, sono da considerarsi soltanto un caso le tre semifinaliste nella categoria A dei recentissimi campionati nazionali, più un’altra semifinalista nella categoria D? Intanto cominciamo a festeggiarle, più avanti proveremo a ragionarci sopra. In categoria A splende la vittoria di una Marina Iaboni terracinese tosta e determinata, ma anche il secondo posto di Sonia Marzullo, sottotono solo nella finale. Latina esulta. Perde in semifinale proprio contro la romana anche la realtà emergente degli ultimi anni che va sempre più affermandosi ad alti livelli, Sanela Urbano, frusinate di Isola Liri. 3 su 4 non è di certo realtà sportiva di tutti i giorni per il nostro sport, specie in categoria A e a livello regionale. Roba forte, in poche parole. In D perde la sua semifinale anche un’ottima Francesca Carosi, romana anche lei di Monterotondo, battuta soltanto dalla futura campionessa tricolore trevigiana Nicole Brugnera. Decisamente un’edizione favorevole per il Lazio quindi, che immediatamente viene sottolineata anche negli articoli e nei commenti del giorno dopo. Non si sottrae gioendone sui social direttamente sul suo profilo, anche il Presidente Vincenzo Santucci. Legittimo, sarebbe stato strano anzi il contrario. Proviamo a spingerci dunque ancora un po’ in profondità. Marina gioca in maniera solida, tentennando forse per un pizzico di emozione soltanto all’inizio della finale. Poi entra sempre più nel ritmo della partita, grazie anche alla complicità di una Marzullo non puntuale come al solito in accosto, e se ne va sino a conquistare il titolo con un netto 12-4 finale. Scatta la lacrimuccia quando raccoglie le bocce in campo e la direzione di gara sancisce ufficialmente la sua vittoria nell’impianto di Morrovalle. Un’emozione di questo tipo del resto non fa mai male. Bravissima Marina. E brava per essere di nuovo al livello che gli compete, Sonia. Curiosità: il cammino della Iaboni è caratterizzato da una simmetricità singolare, dal punto di vista dei punteggi. Vince infatti la prima partita contro Stefania Bassotto di Treviso, 12-4, la seconda contro Pierangela Rota di Bergamo, 12-9, la terza contro Donatella Toscanini di Arezzo, di nuovo 12-4, la quarta contro Franca Sampaolesi di Ancona, di nuovo 12-9 e la finale, indovinate un po’? 12-4, ovvio. Tutt’altro che male anche il torneo della Urbano dicevamo, sconfitta 12-10 in semifinale proprio dalla Marzullo. Sanela è in crescita costante e si vede. Deve tuttavia maturare ancora un po’ dal punto di vista caratteriale e tattico per sfruttare al massimo le opportunità che le si presentano, ma per questo c’è tempo, e la strada è quella giusta. Tutt’altro che male anche il campionato disputato da Francesca, che in D concede pochi punti alle sue avversarie fino alla semifinale, derby regionale con Maria Angela Di Prete (Frosinone) compreso nei quarti, nella quale si arrende 12-5 all’ispiratissima Brugnera. Nella stessa categoria giunge nei quarti anche Eleonora Rea di Frosinone, a completare un quadro che per due categorie su quattro è davvero esaltante. In B invece non si ottengono risultati di rilievo. Di certo si poteva fare di più ma non sfigurano comunque le prove delle nostre atlete. In C infine, Daniela Longo di Roma solo per un soffio non entra nel tabellone finale perdendo 12-11 nell’ultima partita del girone. Ed eccoci giunti a questo punto di nuovo alla domanda iniziale. Caso o programmazione, perciò? Salomonicamente verrebbe da dire un po’ e un po’, e forse non si sbaglierebbe. Ma che il Comitato Regionale abbia provato negli anni a stimolare il proprio movimento rosa per quanto nelle sue possibilità, appare difficilmente confutabile. Ugualmente che i Comitati Provinciali abbiano condiviso questo rinnovato interesse contribuendo fattivamente al suo sviluppo. E registrare di avere ogni tanto anche un pizzico di “ragione”, inorgoglisce e fa felici gli appassionati e i volontari che in questo senso ogni stagione si prodigano. Quasi da non vedere l’ora che sia già il prossimo anno di questo periodo, per ricominciare, ci auguriamo, a contare. (FF).

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